Quando è opportuno valutare l’utilizzo di uno scambiatore in stainless steel?

  1. Rischio di Corrosione Interna (tubo) per utilizzo di fluidi di processo come:
    • Acqua demineralizzata per applicazioni Industriali;
    • NH3 (UnitCoolers);
    • Fluidi speciali come glicoli nanotecnologici.
  2. Rischio di Corrosione esterna (tubo e alette)
    • per motivi ambientali o settori industriali con ambiente corrosivo, food industry: celle di pesce, formaggi;
    • per lavaggi aggressivi sanificanti;
    • per passaggio continuo di acqua come per applicazione hydrocooling;
  3. Motivi di temperatura (temperature aria inferiore a -40°C)

ThermoKey produce scambiatori a pacco alettato in acciaio inox dal 1995.

Questi vengono utilizzati da ThermoKey per i suoi dry coolers, condensatori remoti e aeroevaporatori e dagli “Original Equipment manufacturer” (OEM)

Soluzioni personalizzate

Uno scambiatore di calore deve prevedere un giusto dimensionamento termodinamico ed una realizzazione che dipende della destinazione di utilizzo.

Gli scambiatori in acciaio inox di ThermoKey possono essere realizzati a scelta con tubi certificati e carenatura in AISI 304 o in AISI 316L

Il pacco alettato della batteria coi tubi Inox può essere in acciaio inox AISI 316L, Alluminio Magnesio, Alluminio, Idrofobico Blue e Double Layer black oppure altri coatings a seconda dell’ambiente di utilizzo.

Anche il distanziamento tra alette è un parametro di scelta importante (da 2,1mm a 6mm)  a seconda delle applicazioni.

Gli scambiatori in acciaio inox di ThermoKey possono avere un pacco alettato che va da 0,5 a 12 metri di lunghezza. Con sezioni standard da 8 a 47 tubi e da 4 a 10 ranghi.

Utilizzando il nostro approfondito know-how e un software termico avanzato, consigliamo le migliori soluzioni per ottenere proprietà termiche e perdite di carico ottimali.

Qualità per affidabilità: minimizzare il rischio di perdite di esercizio

La qualità di una batteria in acciaio inossidabile passa attraverso la qualità dei suoi materiali e delle sue saldature, che devono essere fatte:

  1. Tramite generatori e torce per saldatura TIG orbitale semi automatica  – per garantire qualità e ripetitività del processo.
  2. Con saldatura in atmosfera controllata (argon) – sia esternamente, sia internamente il circuito – per evitare ossidazioni.
  3. Con saldatura “di testa” senza interstizi tubo-curvetta o tubo-collettore. Niente sporcizia e niente rischio di formazione di ghiaccio tra tubo e curvetta con conseguenze rischio perdita.

Batterie tubo tondo